Le tips di Consuelo

Come fare domande senza sembrare scemo

“Non esistono domande stupide” lo dice sempre chi poi ti giudica per le domande. La soluzione è fare domande che giocano a tuo favore.

PosizionamentoAggiornato a luglio 2026 · Lettura: 3 min

La bugia detta a fin di bene

Il primo giorno tutti ti dicono la stessa cosa: “chiedi pure, non esistono domande stupide”. Poi fai la domanda sbagliata al momento sbagliato e vedi la faccia di chi ascolta. Ti senti in imbarazzo e vorresti seppellirti.

La verità è che le domande vengono giudicate, tutte. Questo non significa smettere di chiedere ma significa imparare a chiedere.

Ogni domanda ti posiziona

Una domanda dice tre cose di te: cosa hai capito, cosa hai provato prima di chiedere, come ragioni.

“Come si fa questa cosa?” e “Ho provato con X, secondo me il punto è Y, ma Z non mi torna: sbaglio qualcosa?” cercano la stessa risposta. La prima ti posiziona come uno da imboccare, la seconda come uno che ragiona e va solo orientato, stessa fatica per chi risponde, ma effetto opposto su di te. E fa tutta la differenza del mondo.

Consuelo

“La domanda giusta al momento giusto vale più di dieci riunioni.”
Consuelo, senior advisor non richiesto.

Il formato che funziona

Prima di chiedere, venti minuti da solo: cerca nei materiali del progetto, nelle email vecchie, in rete. Venti, non tre ore: il junior bloccato mezzo pomeriggio per orgoglio costa più di qualunque domanda.

Poi la domanda, in quattro pezzi:

  • Contesto in una frase: su cosa stai lavorando.
  • Cosa hai già provato o dove hai già cercato.
  • La tua ipotesi, anche se incerta, è la parte che ti posiziona.
  • La domanda vera. Una sola, precisa.

Trenta secondi di premessa che trasformano “non so fare” in “sto verificando un ragionamento”.

A chi e quando

  • Le domande operative (dove sta il file, come si compila il timesheet) al collega più vicino o al senior diretto, solo 1-1, mai in plenaria.
  • Le domande di merito in riunione sì, se aggiungono qualcosa alla discussione. Una buona domanda in riunione vale più di dieci interventi tiepidi.
  • Al partner si fanno domande di visione, rare e preparate. Non chiedergli come si formatta la slide.

Le domande fuori focus

Le domande che ti fanno notare davvero sono quelle fuori dal tuo perimetro: come funziona un altro progetto, perché è stata fatta una certa scelta con quel cliente, cosa fa quell'altra practice.

Segnalano una cosa precisa: che ragioni oltre il tuo task. Uscire dalla propria zona con una domanda costa poco e rende molto. Una a settimana basta, e nel giro di qualche mese la gente inizia a ricordarsi di te per le domande giuste, che è esattamente il punto.