Le regole che nessuno ti ha scritto
Dress code, riunioni, call, cena col cliente. Nessuno te le insegna, tutti ti giudicano su queste. Il manuale non scritto del giorno zero. Finalmente scritto.
Il gioco con le regole invisibili
Nove manager su dieci dicono che ai neoassunti servirebbe formazione sul galateo professionale. Numero di aziende che la fa: zero virgola.
Il risultato è un gioco dove le regole sono invisibili ma i cartellini li subisci sulla tua pelle. Non è colpa tua se nessuno te le ha dette. Eccole per iscritto.
Dress code
Regola pratica: guarda come si veste il livello subito sopra il tuo e copialo. Non il partner, gioca un altro campionato con altre regole, ma il consultant o il manager che vedi tutti i giorni.
Dal cliente: sempre mezzo gradino più formale che in ufficio, finché non hai capito il loro codice, poi adattati.
Nel dubbio, vestiti troppo formale: si perdona in un'ora. Il troppo casual al meeting sbagliato qualcuno potrebbe ricordarselo.

“Le regole non scritte le conosco tutte: ci vivo dentro da sempre.”
Consuelo, mascotte e senior advisor non richiesto.
In riunione
- Arriva cinque minuti prima, con il materiale letto. “Non ho fatto in tempo a guardarlo” è una frase che non puoi permetterti.
- Prendi appunti. A mano, o dichiara che il pc serve a quello. Chi scrive ascolta; chi fissa lo schermo, chissà.
- Parla almeno una volta, se il contesto lo consente. Una domanda ben fatta vale più di un'ora di annuizioni convinte.
- Mai correggere un senior davanti al cliente. Appuntatelo e diglielo dopo, a quattr'occhi. Ti ringrazierà due volte: per la correzione e per il come, proteggi il tuo team.
Nelle call
- Camera: segui la maggioranza. Nel dubbio, nei primi mesi tienila accesa: sei una faccia nuova, conviene farla associare a un nome.
- Mute di default. Il collega che mastica in sottofondo esiste in ogni azienda. Non essere quel collega.
- Se condividi lo schermo, condividi solo la finestra che serve. Le notifiche apparse in diretta hanno rovinato più reputazioni delle slide sbagliate.
- Rispondi in chat, anche solo “ricevuto”. Il silenzio digitale prolungato si interpreta sempre nel modo peggiore.
Messaggi e orari
In orario di lavoro, rispondi in tempi “decenti”: la reattività è una valuta, da junior è una delle poche che hai già in tasca.
Fuori orario non sei obbligato. Attenzione a un dettaglio: se rispondi alle 22:30, stai insegnando a tutti che sei disponibile alle 22:30. Le abitudini che crei nei primi tre mesi te le porti dietro per anni: scegliele tu.
A cena col cliente
Non sei a cena con gli amici: sei al lavoro, con il vino in tavola. Cambiano le regole, non la sostanza.
- Ordina nel mezzo del menu. Né l'astice, né “solo un'insalata, grazie”.
- Sull'alcol segui il ritmo del tavolo, senza sentirti obbligato. Nessuno ricorda chi ha bevuto poco; tutti ricordano chi ha bevuto troppo.
- Niente lamentele su colleghi, azienda o altri clienti. Il tavolo ha le orecchie lunghe e la memoria pure.
- Il telefono resta in tasca.
- La cena finisce quando la chiude il senior. Non guardare l'orologio: guarda lui.