Full remote dal Sud: affare o fregatura?
Dipende per chi: per l'azienda è sempre un affare. Per te, solo se fai i conti prima.
Il Sud è l'hub del remote
Complessivamente il Sud e le Isole lavorano full remote al 29,5%, il doppio del Nord (14,4%). Ha senso: gli uffici e i clienti stanno a Milano e Roma, le persone no. Il remote ha permesso a migliaia di consulenti di tornare (o restare) a casa continuando a lavorare su progetti del Nord.
Lo stesso divano, 6k di differenza
A parità di modalità full remote, chi lavora dal Sud ha mediana 32k contro i 38k di chi lavora da remoto al Nord. Meno 16%, stesso lavoro, stesso divano. Perché? Perché il contratto segue la sede di assunzione e il "mercato locale", non il progetto: il remote non ha portato gli stipendi milanesi al Sud — ha portato i contratti del Sud sui progetti milanesi.
Chi ci guadagna, quindi? Il consulente risparmia l'affitto milanese (4-6.000 euro netti l'anno di differenza solo di stanza: i conti nella puntata su Milano), e per molti il saldo netto è comunque positivo. L'azienda risparmia 4-6k di RAL su ogni contratto. L'unico che non ci guadagna mai è chi non fa il conto.

“Ti hanno dato il mare sotto casa e ti hanno tolto 6k dalla RAL. Il punto non è se è giusto: è se lo sapevi quando hai firmato.”
Consuelo, mascotte e senior advisor non richiesto.
Il conto da fare prima di firmare
- RAL Sud + costi Sud vs RAL Nord + costi Nord. Su una RAL da junior, il risparmio abitativo spesso vince. Su una RAL da Manager, i 6k di gap iniziano a pesare più dell'affitto.
- La scala. Il dato più duro non è lo stipendio: nel campione, sopra il livello Manager il Sud quasi sparisce. Se il piano è fare carriera, chiedi esplicitamente se il full remote la rallenta. Se la risposta è "assolutamente no" detto ridendo, è un sì.
- Il netto regionale. Le addizionali IRPEF cambiano tra regioni: su RAL uguali il netto non è uguale (vedi puntata 1).
E il resto d'Italia?
Il fenomeno è tutt'altro che una bolla della consulenza: l'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano conta circa 3,57 milioni di lavoratori da remoto in Italia, e nelle grandi imprese lo smart working riguarda ormai più della metà dei dipendenti. La consulenza, coi suoi 17-30% di full remote a seconda della regione, è semplicemente il settore dove il fenomeno ha incontrato la geografia più sbilanciata d'Italia: uffici concentrati in due città, talenti ovunque.
Fonti e confronti
- Poverometro, Consulenza Confusa — modalità di lavoro × regione × RAL, 2.003 risposte.
- Osservatorio Smart Working, Politecnico di Milano — 3,57 mln di smart worker in Italia; 53% dei dipendenti delle grandi imprese.
Il dato siciliano si basa su 23 risposte: direzione chiara, precisione migliorabile. Sai come aiutarci.